
"Fatta su misura per i ciclisti". Un claim - e un impegno - che non si ferma sulla carta. Perché non sono esclusivamente oggetti di arredo urbano, ma "prodotti che hanno a cuore l’estetica e la vivibilità delle nostre città". Arredo Urbano Italia lavora così. Nei suoi cataloghi si trovano rastrelliere portabici funzionali, pensiline e box per bici, colonnine di manutenzione e ricarica, oltre a panchine, cestini e altri articoli da esterno. Ma tutto, rigorosamente, "concentrato sui ciclisti".
Per chi usa bici tutti i giorni
"E' il nostro valore aggiunto - sottolinea l'ideatore e titolare Mauro Fizzoni - perché rappresentiamo primarie aziende di arredo urbano, trattiamo esclusivamente articoli di qualità elevata e, soprattutto, i nostri prodotti sono pensati per chi usa la bici tutti i giorni".
Piccoli, grandi accorgimenti che si ritrovano nella loro funzionalità. Come Aureo Velo, il cui design si basa sulla popolare gamma di pensiline bus Aureo: ma, proprio perché a misura di ciclista, la struttura modulare ha un tetto più profondo che protegge le biciclette e l'altezza aumentata consente il parcheggio di bici a due livelli. "Sono pensiline pensate per le bici, con tutte le peculiarità ideali perché il nostro prodotto - sottolinea Fizzoni - non è un semplice adattamento: Aureo esiste anche in versione bus ma noi portiamo avanti un discorso di rispetto di design e funzionalità".
La sostenibilità
Una novità è rappresentata dalla possibilità di posizionare pannelli solari sul tetto o il tetto verde. Perché "crediamo in una città che possa unire design e sostenibilità".
Un impegno che si concretizza anche nel portabiciclette Nomad, che soddisfa gli standard odierni di mobilità e sostenibilità urbana. Il suo design, infatti, ridefinisce un elemento universale grazie all'utilizzo di plastica riciclata al 100%, le cui proprietà garantiscono una finitura ottimale per la manutenzione delle biciclette. "La sua struttura tubolare e il cablaggio interno in acciaio inox prevengono danni da vandalismo e ne aumentano la robustezza. Il suo sistema di fissaggio elimina la necessità di interramento e macchinari pesanti, in quanto si installa direttamente dalla superficie".
Le linee guida Fiab
Tra i più longevi soci del
Club Imprese amiche della bicicletta, Arredo Urbano ha un legame stretto sia con Ciab che Fiab, di cui segue con e rispetta le linee guida sui cicloposteggi.
"Seguiamo le specifiche indicate perché sono in linea con il nostro modo di intendere il lavoro, ovvero integrarsi bene nel tessuto urbano ed essere funzionali ai ciclisti urbani. Ad esempio - rimarca Fizzoni - sulla Ciclovia del Sole stiamo installando gli archetti a 80 cm di distanza, per garantire la manovrabilità e la stabilità delle biciclette, evitando danneggiamenti".
Ed è questo che, quotidianamente, ispira il lavoro di Arredo Urbano Italia e delle sei aziende con cui ha stretto una partnership. Per "integrare al meglio la funzionalità dei prodotti all'interno di una città, permettendo alle persone di godere al meglio lo spazio urbano".