TITOLO I - DENOMINAZIONE E SEDE

Articolo 1 - Denominazione

A norma dell'art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita un'associazione denominata "CIAB - CLUB IMPRESE AMICHE DELLA BICICLETTA". 

Articolo 2 - Sede Legale

L'associazione ha sede legale presso la sede di FIAB Onlus in Milano, via Borsieri 4/e. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria.

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 3 - Finalità, principi ispiratori e inquadramento giuridico

CIAB non ha fini di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Scopo dell'associazione è lo svolgimento di attività in favore delle politiche per la mobilità sostenibile volte alla tutela e valorizzazione della natura, dell'ambiente e della salute pubblica.

L’associazione si ispira ai principi fondativi di FIAB Onlus e di concerto con essa promuove l’uso della bicicletta, propone e concorre a realizzare misure per incentivare la mobilità ciclistica, in particolare le pratiche del bike to work, bike to school, dell’intermodalità e del cicloturismo nell’ottica di un maggiore sviluppo della mobilità sostenibile.

L’associazione persegue gli obiettivi di:

  • valorizzare l’ambiente urbano, rendendolo più fruibile e vivibile, tutelando la salute e la sicurezza pubblica e migliorando la qualità della vita anche nella fase dello spostamento casa-lavoro dei cittadini;
  • tutelare l’ambiente extraurbano e naturale, rendendolo più fruibile per chi lo vive in bicicletta o con modalità di trasporto sostenibili, con particolare riguardo alla salute e alla sicurezza pubblica
  • ridurre la congestione del traffico urbano e quindi i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
  • combattere il riscaldamento globale, diminuendo l’emissione di CO2 e favorendo il risparmio energetico.

L'associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza; la sua struttura è democratica.

L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate volontariamente e gratuitamente dai propri aderenti.

L'associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l'attività dell'associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell'ordinamento.

Articolo 4 - Attività

L'associazione, per il perseguimento delle finalità di cui all'art. 3, intende:

  1. promuovere e sviluppare l'uso della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico;
  2. proporre la realizzazione di strutture, infrastrutture, provvedimenti e politiche che facilitino ed incentivino la diffusione e l'uso della bicicletta in particolare incentivando le pratiche del bike to work e il cicloturismo;
  3. proporre provvedimenti per la moderazione del traffico e per la sicurezza stradale, in particolare nei riguardi di ciclisti, pedoni e disabili; avanzare proposte per la risoluzione dei problemi legati alla mobilità; promuovere un'azione culturale ed elaborare proposte concrete in tal senso;
  4. promuovere iniziative e proporre la realizzazione di strutture idonee per un ambiente, sia naturale che urbano, più pulito, più vivibile e che favorisca le relazioni sociali;
  5. promuovere l'intermodalità tra bicicletta ed altri mezzi di trasporto collettivo, in particolare con iniziative per il miglioramento del trasporto ferroviario e parcheggi di interscambio bici/mezzi pubblici;
  6. promuovere l'uso della bicicletta anche nel tempo libero, con modalità escursionistiche rivolte in particolar modo ai dipendenti e ai clienti degli enti aderenti, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e come occasione di socializzazione tra le persone; 
  7. elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti;
  8. organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione ed aggiornamento del personale, viaggi di studio, attività culturali negli ambienti di lavoro o per la cittadinanza;  
  9. attuare alcuni servizi od agevolazioni per gli aderenti ed i loro dipendenti, in relazione all'uso abituale o escursionistico della bicicletta;
  10. ottenere per gli aderenti ed i loro dipendenti speciali facilitazioni ed agevolazioni da parte di altri enti ed organizzazioni, in relazione all'uso abituale o escursionistico della bicicletta;
  11. favorire gli aderenti ed i loro dipendenti nell'acquisto di materiali e beni collegati all'attività istituzionale;
  12. fornire servizi diversi, corsi di formazione ed aggiornamento e quanto altro possa essere utile al funzionamento ed alla organizzazione nell’ambito delle politiche per la mobilità sostenibile degli aderenti;
  13. rifacendosi ai principi di cui all'articolo 3, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa dell'ambiente e della mobilità sostenibile, in particolare sostenere FIAB Onlus e cooperare con essa per il raggiungimenti dei comuni obiettivi sociali;
  14. svolgere ogni altra attività volta a conseguire gli scopi sociali.

Articolo 5 - Adesioni ad altri enti ed attività accessorie

CIAB potrà aderire ad organismi nazionali ed internazionali che meglio permettano il conseguimento degli scopi sociali.

L'associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.

TITOLO III - SOCI

Articolo 6 - Aderenti

Possono aderire a CIAB aziende, enti locali, professionisti, associazioni, cooperative, consorzi, operatori turistici e ogni altra tipologia di operatore economico, amministrativo e sociale che intenda sviluppare attività in favore della bicicletta nel quadro di una politica della mobilità sostenibile rivolgendo le loro attività in questo senso ai propri dipendenti, ai loro clienti e alla cittadinanza.

Non possono aderire alla CIAB organizzazioni o enti con finalità elettorali.

Articolo 7 - Domanda di adesione

Per aderire, in prima istanza, gli enti devono presentare domanda scritta, dichiarando di condividere le finalità della CIAB e di volervi aderire osservando il presente statuto.

Alla domanda occorre allegare:

  1. la ragione sociale e una dichiarazione che indichi il numero di dipendenti e il campo di attività in cui opera;
  2. documentazione relativa all'attività svolta o che si intende svolgere nell’ambito delle politiche per la promozione dell’uso della bicicletta e della mobilità sostenibile;
  3. dichiarazione che, successivamente all'accoglimento della domanda, salvo intenzione di recedere, ci si impegna a versare annualmente la quota di adesione.

Il Consiglio direttivo esamina la documentazione presentata ed il sussistere dei requisiti richiesti e, di conseguenza, decide in merito all’accoglimento della domanda.

L'eventuale rifiuto di adesione deve essere esplicitamente motivato e reso pubblico. Contro questa decisione si può presentare ricorso all'Assemblea Ordinaria che decide definitivamente.

L'adesione, a seguito di ammissione, si perfeziona con il versamento della quota di adesione.

Articolo 8 - Diritti e doveri dei membri

Tutti gli aderenti hanno gli stessi diritti, possono partecipare alle iniziative promosse dalla CIAB ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie. 

Hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

Gli aderenti hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota di adesione.

La quota di adesione sarà proporzionale al numero dei dipendenti/soci.

Gli aderenti ed i loro dipendenti/soci che desiderano svolgere attività di volontariato per la CIAB devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni della CIAB.

Le prestazioni fornite a CIAB dagli aderenti e dai loro dipendenti/soci sono normalmente a titolo gratuito. In caso di necessità CIAB può avvalersi di personale dipendente o di prestatori di opera retribuiti nei limiti della legislazione vigente. 

Articolo 9 - Recesso ed esclusione di un aderente

Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualità di aderente cessa per:

  1. cessazione dell’attività dell’aderente;
  2. mancato pagamento della quota di adesione annua entro i termini previsti dal regolamento di cui al punto g) dell'articolo 11, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
  3. esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo.

Gli aderenti receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso della quota di adesione annua.

Gli aderenti esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea Ordinaria.

Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 10 -  Organi di CIAB

Sono organi di CIAB:

  1. l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;

Articolo 11 -  Funzioni dell'Assemblea

L'assemblea è l'organo sovrano di CIAB.

L'Assemblea Ordinaria:

  1. determina gli indirizzi generali dell'azione di CIAB per l'anno successivo e approva le iniziative vincolanti per tutte le associazioni aderenti;
  2. approva o censura l'operato del Consiglio Direttivo uscente;
  3. approva il bilancio;
  4. elegge i membri scaduti del Consiglio Direttivo,;
  5. delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione di CIAB;
  6. approva e modifica il regolamento inerente ai diversi aspetti del funzionamento interno di CIAB, tra i quali: le modalità di iscrizione, la sede operativa, le adesioni ad altri organismi;
  7. su tutto quanto non previsto nell’elencazione che precede e posto alla sua deliberazione dagli organi competenti.

L’assemblea straordinaria è convocata per eventuali modifiche dello Statuto e per l’eventuale scioglimento e liquidazione dell’associazione.

Articolo 12 - Partecipazione e voto in Assemblea

Tutti gli aderenti partecipano all'Assemblea Ordinaria e Straordinaria. Ogni aderente ha diritto ad un voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.

E' esclusa la partecipazione al voto per delega.

Articolo 13 - Convocazione e forme di pubblicità delle Assemblee

L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo una volta all’anno entro il mese di ottobre e ogniqualvolta se ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli aderenti.

Le Assemblee devono essere convocate con preavviso di almeno 30 giorni mediante comunicazione scritta a tutte gli aderenti.

Articolo 14 - Regolarità di costituzione e svolgimento delle Assemblee

Le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aderenti, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, salvo quanto diversamente previsto agli articoli 21 e 22.

L'assemblea, prima di iniziare, nomina un proprio Presidente, diverso dal Presidente della CIAB, ed un Segretario.

Articolo 15 - Pubblicità delle deliberazioni assembleari, dei bilanci e dei rendiconti

Le riunioni dell'assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e raccolte in un libro verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'assemblea. Esso resta sempre depositato presso la sede sociale ed ogni aderente può consultarlo.

Una copia di tale verbale, con i relativi allegati, deve essere inviato per circolare a tutti gli aderenti.

Articolo 16 - Consiglio Direttivo ed incarichi operativi

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di componenti; l’Assemblea Ordinaria, ogni due anni, ne delibera il numero dei componenti e  procede all’elezione.

I componenti il Consiglio Direttivo restano in carica due anni e, in caso di recesso anticipato, vengono sostituiti da coloro che nell’ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello degli eletti o, in mancanza di questi ultimi, verranno eletti alla prima assemblea.

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno ed ogniqualvolta ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità vale il voto del Presidente. Le riunioni possono svolgersi anche in via telematica.

Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire, per il conseguimento degli scopi sociali e per l’attuazione delle delibere programmatiche assembleari.

Il Consiglio Direttivo redige i regolamenti per la disciplina dell’attività di CIAB da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo determina le modalità e le quote di adesione annue per gli aderenti. 

Il Consiglio Direttivo convoca l’assemblea ordinaria e straordinaria. Il Consiglio Direttivo presenta una relazione sull’attività svolta ed il bilancio all’Assemblea Ordinaria.

Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno Presidente, Vice Presidente, Segretario, tesoriere.

Articolo 17 - Il Presidente

Il Presidente, che resta in carica per due anni, ha la rappresentanza legale dell'associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo.

In caso di assenza temporanea, di dimissioni o sopravvenuta impossibilità del Presidente a svolgere le sue funzioni, il vice-Presidente ne assume l’incarico, a seconda dei casi, temporaneamente o fino alla successiva nomina di un nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo.

Il Presidente può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure rappresentanti di organismi aderenti.

In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 18 - Elettività delle cariche sociali

Le cariche degli organi dell'associazione sono elettive e gratuite salvo diversa delibera dell’assemblea.

TITOLO V - IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 19 - Patrimonio di CIAB

CIAB trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote di adesione e contributi associativi degli organismi aderenti;
  • sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
  • sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività istituzionali o direttamente connesse;
  • entrate derivanti da progetti svolti per conto di terzi o di propri aderenti;
  • donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo.

Articolo 20 - Esercizio finanziario e bilancio

L'esercizio finanziario si chiude al 30.06 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea annuale ordinaria.

La proposta di bilancio consuntivo deve essere spedita agli aderenti entro 5 giorni dallo svolgimento dell’Assemblea ordinaria.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Eventuali utili o avanzi di gestione andranno utilizzate per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 21 - Revisione dello Statuto

Eventuali modifiche del presente Statuto dovranno essere deliberate dall'assemblea straordinaria che, a tal fine, è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti in prima convocazione o qualunque sia il numero dei presenti in seconda convocazione.

Le delibere di modifica devono essere approvate da una maggioranza qualificata, rappresentata dai tre quarti dei voti degli aderenti presenti.

Articolo 22 - Scioglimento di CIAB

Lo scioglimento di CIAB è deliberato dall'assemblea straordinaria. In tal caso devono essere presenti e votare a favore dello scioglimento almeno tre quarti degli aderenti.

In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altre organizzazioni con finalità simili, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 23 - Disposizioni finali

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.