A lezione di ciclismo. Uscendo dalla palestra e salendo in sella alla bici. È l’originale progetto firmato Green Road, l’attività di mobilità sostenibile con sede a Ortona, nel cuore della Via Verde dei Trabocchi, una della piste ciclopedonali più suggestive del Mediterraneo. 

La storia

Perché natura, sport ed educazione ambientale sono il pane quotidiano di Davide, Francesco, Luca e Christian Rattenni: cresciuti nell’azienda di autotrasporti di famiglia, hanno poi scelto di seguire una strada più affine alle loro passioni, un’alternativa all’attività principale che potesse coinvolgere anche le nuove generazioni.

Le attività 

Un gazebo bianco sul quale spicca la scritta Green road bike è oggi la sede delle loro attività ad Ortona, all’imbocco della pista ciclabile al Lido Saraceni. Noleggiano bici, ma non solo. Promuovono anche escursioni, visite guidate, tour, soccorsi in situazioni di necessità e inclusione, grazie a un mezzo speciale con cui permettono a persone con disabilità di andare in bici. 

Il progetto

E poi, come detto, l'attenzione per le nuove generazioni: la collaborazione con le scuole si è intensificata in quest’ultimo anno, a cominciare dal "Progetto Green Road", avviato per primi con l'istituto Tecnico Nautico di Ortona e l'Acciaiuoli - Einaudi. Una quindicina di classi coinvolte in sei uscite: nelle ore di educazione fisica, invece di rimanere a scuola, hanno pedalato sulla pista ciclabile utilizzando le biciclette dell’azienda aderente a CIAB, il Club delle Imprese Amiche della Bicicletta
Non una semplice passeggiata ma una vera e propria lezione. Durante il percorso viene infatti spiegato il corretto uso della bici, i movimenti, la postura, la pedalata. il comportamento giusto per circolare in pista, e poi si vive l'unione perfetta tra sport e natura.

La gita didattica

Non è l'unico progetto che coinvolge le scuole. Da gennaio, infatti, è stata avviata una nuova iniziativa con le medie di Montesilvano e Roseto e due istituti superiori (Galilei e Volta) di Pescara: una gita didattica a tema ambientale, all'insegna dell'intermodaltà. Si arriva in treno e si prosegue su un percorso ciclo-pedonale, tra tappe di osservazione, spiegazione delle emergenze ambientali e visite in siti archeologici e abbazie. 

L'orgoglio

"Siamo orgogliosi di questi progetti - spiegano con entusiasmo da Green road bike -, perché sono nati in periodi in cui i ragazzi non potevano effettuare educazione fisica in palestra o visite in luoghi chiusi per le restrizioni dovute alla pandemia. Sono stati loro i più colpiti da questa situazione ma noi crediamo nei giovani, nella socializzazione, nello sport e nell’importanza del respiro come atto fondamentale alla base della nostra vita". 

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